Adv-AperturaEstiva-2018

APERTURA ESTIVA

Per tutto il mese di Agosto

lo Studio Dentistico sarà operativo

per prendersi cura del sorriso dei suoi pazienti!!!


guerra

SERVIZIO ODONTOIATRICO DURANTE LA GRANDE GUERRA

Il Servizio Odontoiatrico nell'Esercito

Stando a quanto riporta l’articolo del 29 giugno 1915 apparso sul periodico "Il Policlinico", sul progetto di organizzazione del servizio odontoiatrico nell’Esercito e nella Marina, in Italia erano attivi circa 300 medici-dentisti e 700 chirurghi-dentisti, oltre ad un numero imprecisato ma approssimativamente 600-700 meccanici-dentisti o odontotecnici.

All’alba del conflitto, almeno un terzo di queste unità era già sotto le armi o avrebbe indossato l’uniforme nei mesi successivi, rivestendo per lo più la qualifica generica di medico militare, mentre sarebbe stato opportuno attivare o ampliare il servizio odontoiatrico in guerra. Sempre l’articolo suggerisce la struttura del servizio sul campo. Nella prima linea di fuoco, presso i posti di medicazione reggimentali, avrebbero dovuto operare un odontoiatra con due tecnici, per gli interventi urgenti ai feriti alla faccia, specialisti che nei momenti di tregua si sarebbero dedicati alle normali cure odontoiatriche ai militari. Presso gli ospedali da campo nelle immediate retrovie, un team di sei odontoiatri e tecnici, accantonati in idonei locali con il gabinetto odontoiatrico, il laboratorio odontotecnico e la stanza degenti, avrebbero potuto operare i casi più gravi non trasportabili presso gli ospedali territoriali, dove invece sarebbero stati inviati altri tipi di feriti facciali o i lungo degenti dopo le prime necessarie cure.

Nell’agosto 1915, il Comando Supremo autorizzò l’istituzione dei servizi speciali di traumatologia e protesi mascello-facciale, detti di stomatologia, e quelli di odontoiatria per ciascuna Armata, con stessa sede di quella della direzione di sanità d’Armata.

Il principale tra questi centri fu attivato a fine agosto 1915 a Udine, sede della 2° Armata. Era diretto dal maggiore medico Prof. Amedeo Perna che poteva contare sulla collaborazione di un solo assistente e disponeva di pochi letti. Nel 1916, ampliata la disponibilità a circa 280 letti, il direttore fu affiancato da due assistenti e cinque meccanici dentisti militari. Nello stesso centro, la parte odontoiatrica, era seguita dal dr. Galleri che praticava circa 100-120 interventi giornalieri. La circolare n. 9, diramata dall’Ufficio Sanitario del Ministero della Guerra e pubblicata sul Giornale Militare Ufficiale del 5 gennaio 1917, conteneva le disposizioni riguardo il servizio militare per “ferite mascellari e odontoiatria”, così da rendere omogenea la cura di quelle ferite, sgravando i vari ospedali militari e civili.

Il Servizio Odontoiatrico nella Regia Marina

Il servizio odontoiatrico nella Regia Marina fu attivato progressivamente fin dal 1907  fino ad arrivare alla seguente situazione dei gabinetti operanti nel periodo di guerra in diverse città come Napoli, La Spezia, Venezia, Taranto, Messina.

Nel gennaio 1916, su impulso del sottotenente medico delle Regia Marina Prof. Luigi Quintarelli fu istituito a bordo della Regia Nave “Conte di Cavour” il primo gabinetto odontoiatrico militare marittimo. L’iniziativa fu promossa perché lo stesso medico, imbarcato sulla nave, poté constatare che circa l’80% dei marinai aveva bisogno di cure odontoiatriche, compresi quelli di servizio sulle altre unità della squadra navale.

(Fonte: Sanità Grande Guerra)


Cattura PARA

PREVENIRE LA PARADONTITE: 10 SINTOMI DA TENERE D’OCCHIO

La parodontite, conosciuta anche con il nome di piorrea, è una malattia del parodonto che, se non trattata adeguatamente, può portare nella sua fase finale alla caduta degli elementi dentali colpiti. Proprio a causa della sua severità, questa patologia va adeguatamente prevenuta prima ancora di essere curata. Ma quali sono i dieci sintomi principali da non sottovalutare quando si parla di parodontite? La parodontite, che di fatto altro non è che una infiammazione del parodonto (vale a dire tutte le componenti che circondano il dente e che hanno il compito di mantenerlo ancorato all’osso), può manifestarsi in modo inizialmente subdolo, con sintomi vaghi che, col passare del tempo, diventano sempre più marcati.   È dunque opportuno prestare attenzione a:

  1. Infiammazione alle gengive: colpisce quasi il 50% dei pazienti adulti e può rappresentare, quando si cronicizza o si propone ripetutamente in fasi acute, un importante campanello d’allarme per la piorrea
  2. Sanguinamento delle gengive: può avvenire in modo spontaneo o, tipicamente, durante lo spazzolamento nel corso delle quotidiane operazioni di igiene orale. In alcuni casi, può verificarsi anche durante la masticazione degli alimenti
  3. Tumefazione delle gengive: gengive gonfie, tumefatte e dolenti rientrano anch’esse nella rosa dei sintomi tipici della malattia parodontale
  4. Sensibilità delle gengive: al manifestarsi della piorrea, le gengive possono diventare estremamente sensibili e dolenti al contatto con lo spazzolino da denti oppure con cibi particolarmente duri
  5. Sensibilità dentale: i denti sensibili, soprattutto al contatto con alimenti molto caldi o molto freddi, oppure molto dolci, possono indicare la presenza di una malattia parodontale
  6. Alitosi: il termine si riferisce all’odore sgradevole emesso durante l’espirazione. Detta anche bromopnea, può essere causata da svariati fattori ma anche da patologie locali come la carie ai denti, il bimetallismo orale, l’eruzione dei denti del giudizio, stomatiti fungine o batteriche o, appunto, la parodontite
  7. Recessione gengivale: avviene quando le gengive si ritirano lasciando scoperta la radice del dente. Questo spostamento o arretramento dalla sede originaria verso il margine apicale dell’elemento dentale ha come conseguenze sia una compromissione estetica che criticità funzionali, come l’ipersensibilità dentinale e l’infiammazione locale
  8. Aumento di spazio tra i denti: questo sintomo tipico della parodontite si produce perché diminuisce in modo sistematico la stabilità dentaria, anche a causa della retrocessione delle gengive
  9. Denti che si muovono: il movimento degli elementi dentali è un importantissimo campanello d’allarme per la diagnosi della piorrea e, generalmente, si riferisce a casistiche che hanno già raggiunto uno stadio avanzato. Non stiamo naturalmente parlando della mobilità fisiologica del dente, ma di denti in vari stadi di mobilità a causa di una progressiva distruzione dei loro tessuti di sostegno
  10. Perdita dei denti: la parodontite provoca, nella sua fase conclusiva, la caduta degli elementi dentali coinvolti. Questo sintomo indica una piorrea trattata in modo scorretto oppure non affatto gestita.
Se presentate dunque uno o più di questi sintomi, il nostro consiglio è di rivolgervi tempestivamente al vostro dentista che, riuscirà a fornirvi un esatto quadro sia in merito alla diagnosi che alla prognosi. Una diagnosi precoce aumenta in modo sensibile la possibilità di risolvere positivamente un caso di paradontite.       (FONTE: paradontite.it)


Come prevenire il tartaro e la placca ai denti

Come prevenire placca e tartaro dei denti

Anche se spesso vengono confuse, placca e tartaro non sono la stessa cosa. Tuttavia, il tartaro e la placca dei denti, sono strettamente collegati tra loro. La placca è una patina appiccicosa contenente batteri, cellule morte e residui di cibo che si deposita sulla superficie dei denti: se non viene completamente rimossa con lo spazzolino e il filo interdentale tende ad accumularsi. Con il tempo gli accumuli di placca nei denti, reagendo con i minerali presenti nella saliva, si trasformano in tartaro, che può essere eliminato solo dal dentista. Mantieni un sorriso sano con controlli periodici! (altro…)


Implantologia e igiene

37° MESE DELLA PREVENZIONE DENTALE

Lo Studio Dentistico dr. Marco Gallo partecipa al Mese della Prevenzione Dentale, l’unico programma di prevenzione odontoiatrica attivo sull’intero territorio nazionale.

Dal 1980, ogni anno ad ottobre, grazie alla collaborazione dei dentisti ANDI, è possibile per tutti i cittadini effettuare una visita di controllo annuale gratuita, un’occasione importante per valutare lo stato di salute o Il Mese della Prevenzione Dentale ha contribuito in larga misura a diffondere un messaggio consapevole ai cittadini italiani: l’importanza di regolari visite di controllo, fondamentali sia per curare i disturbi del cavo orale che per evitare l’insorgenza di complicanze che possono compromettere la salute in generale.

Il Mese della Prevenzione Dentale ha contribuito in larga misura a diffondere un messaggio consapevole ai cittadini italiani: l’importanza di regolari visite di controllo, fondamentali sia per curare i disturbi del cavo orale che per evitare l’insorgenza di complicanze che possono compromettere la salute in generale.

Preservare il proprio sorriso, uno dei gesti più spontanei ed espressivi che si possano compiere, significa prevenire.

Un sorriso sano e bello, capace di comunicare, emozionare e catturare l’attenzione, va curato fin dai primi anni di vita.

LE REGOLE DELL’IGIENE ORALE

 
  1. LA PREVENZIONE FIN DALL’INFANZIA

E’ indispensabile seguire l’evoluzione della dentatura dei bambini con controlli periodici dal dentista, seguire regole di igiene orale, utili a prevenire l’insorgenza di problemi come le carie.

  1. CORRETTA IGIENE ORALE

Lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno (mattino e sera) e più in generale ogni volta che si assume cibo.  Tutti gli alimenti contengono zuccheri, che sono la principale causa di placca e tartaro.

  1. CORRETTO SPAZZOLAMENTO DEI DENTI

Lo spazzolino è lo strumento indispensabile per l’igiene orale. Importante è seguire il giusto movimento: sempre verticale dalla gengiva verso il dente, spazzolare accuratamente anche l’interno della dentatura e la parte posteriore, spazzolare inoltre delicatamente anche la lingua e l’interno delle guance, aree in cui si depositano i batteri.

  1. UTILIZZARE I GIUSTI STRUMENTI

Spazzolino strumento chiave per una corretta igiene orale. E’ importante scegliere quello più adatto alle esigenze, preferibilmente con setole morbide, non esercitando troppa energia durante lo spazzolamento.

Dentifricio è importante che sia a base di fluoro, per aiutare a rinforzare lo smalto dei denti e combattere la carie.

Filo interdentale da usare almeno una volta al giorno per rimuovere in profondità i residui di cibo ed evitare la proliferazione dei batteri responsabili di placca e tartaro.

Dentista e Igienista dentale è utile effettuare visite di controllo periodiche e procedere con una igiene orale più profonda almeno una volta all’anno con ablazione del tartaro.


smog e denti

SORRISO A RISCHIO PER CHI VIVE IN CITTA’ INQUINATE

Numerosi fattori possono contribuire alla diffusione delle carie. Secondo una ricerca dell'Indian Institute of Science Education and Research di Calcutta, fra questi c'è anche lo smog. Dallo studio emerge che gli abitanti delle grandi città, la cui bocca è più esposta su base quotidiana ad alti livelli di inquinanti come l'anidride solforosa o le molecole acide provenienti da scarichi di auto, caldaie e fabbriche, hanno maggiori possibilità di sviluppare carie o altre patologie. Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca membro dell'Eao (European Association for  Osseintegration), specializzato in implantologia e rigenerazione ossea, in forza anche al reparto di Odontostomatologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano dichiara: "nonostante gli sforzi fatti per la riduzione dei livelli degli inquinanti nell'aria, le persone che abitano nelle grandi città saranno sempre più esposte ai pericoli che lo smog può causare alla salute orale. In molte metropoli, come Roma e Milano, i valori di alcune molecole acide nell'aria - prosegue il medico - spesso superano i livelli di guardia e, oltre ai problemi meno gravi che possono causare alle vie respiratorie, queste sostanze possono alterare il pH della saliva portandolo sotto il livello di 5,5, creando così i presupposti per la diffusione della carie", spiega l'esperto. Non è però solo l'aria che esprimiamo a mettere a rischio la salute dei denti. Altri inquinanti che possono mettere a repentaglio la salute orale sono i metalli pesanti che possono essere presenti nell'acqua o in altre sostanze con cui si entra quotidianamente in contatto. " E' indubbio che alti livelli di metalli nell'acqua, o in generale nell'ambiente, a lungo andare possano rovinare i denti - continua Gualtieri - e, tra questi, va sicuramente annoverato il fluoruro che, sebbene sia spesso utilizzato per la protezione dello smalto dei denti, se assunto in quantità elevate può rappresentare un pericolo per la salute orale, oltre a causare un' antiestetica perdita del colore originale dei denti".      


estate sbiancamento denti salute dentale

Arriva l’estate: come aver cura dei tuoi denti in 3 semplici mosse

L'estate è il periodo delle vacanze, ma è anche il periodo in cui è più probabile che insorgano fastidi ai denti. Il caldo, la prolungata esposizione al sole, il maggior consumo di bevande e cibi zuccherini fuori pasto spesso accompagnati dall'impossibilità di una corretta igiene orale, favoriscono l'insorgere di fenomeni come infiammazioni a carico delle gengive e carie ai denti. Ecco alcuni semplici consigli per partire serenamente, avendo cura di organizzarsi nelle settimane precedenti alla partenza: - VISITA DI CONTROLLO PRIMA DELLA PARTENZA Grazie al controllo del dentista potrai partire conoscendo lo stato di salute dei tuoi denti. - ANTIDOLORIFICI IN VALIGIA Soprattutto per viaggi in Paesi meno attrezzati, per avere la possibilità di calmare il dolore in casi di insorgenza di improvvisi problemi dentali. - KIT PORTATILE PER L'IGIENE ORALE Mantenere una buona igiene orale è una forma di prevenzione importante ed efficace. Anche in vacanza!  


Sbiancamento dentale

Un sorriso può cambiare tutto!

La tua sicurezza. Il tuo aspetto. La tua vita. Con l’ortodonzia invisibile, puoi ottenere il tuo nuovo sorriso con un impatto molto ridotto sulla tua vita quotidiana. L’ortodonzia è la branca dentistica che si occupa dei malposizionamenti dentali e delle ossa facciali, attraverso prevenzione, diagnosi e trattamenti. Una visita fatta in età compresa tra i 3 e i 6 anni, permette di effettuare una diagnosi precoce ed intervenire efficacemente sulla correzione. Quando è necessario riallineare gli elementi dentali di un’arcata, si può optare per due soluzioni, una invisibile e una classica. Quando si esegue un’ortodonzia classica, si può utilizzare un apparecchio mobile o fisso a seconda della situazione: nel primo caso il paziente può togliere e mettere l’apparecchio all’occorrenza, mentre nel secondo, ogni singolo elemento dell’apparecchio, viene fissato al dente mediante speciali colle e l’allineamento avviene tramite un filo metallico che può essere regolato all’occorrenza ad ogni visita. Questi attacchi possono essere rimossi solo a fine trattamento. La differenza funzionale tra un apparecchio mobile ed uno fisso, e che il primo viene solitamente applicato come fase iniziale per permettere un allargamento del palato, dell’arcata o per correggere il tipo di masticazione, mentre il secondo è utilizzato per spostare definitivamente i denti nella posizione corretta. La permanenza di un apparecchio fisso varia in base al caso, al trattamento di cui il paziente necessita e alla gravità del problema. Essendo sempre maggiore il numero di adulti che ricorre all’applicazione tardiva di un apparecchio ortodontico, spesso subentra un imbarazzo legata all’anti-esteticità dello stesso, per cui recentemente è stato ideato un tipo di ortodonzia invisibile, vale a dire un apparecchio trasparente che aiuta i denti a riallinearsi senza l’anti-estetico attacca in metallo degli apparecchi tradizionali. Si sono quindi creati degli apparecchi ortodontici trasparenti sotto forma di mascherine termostampate invisibili, che ripercorrono movimenti dentali ortodontici prestabiliti. Tali mascherine, vengono realizzate sulle impronte dentali del paziente e cambiate periodicamente per far sì che la dentatura si adatti, di volta in volta, ai nuovi spostamenti obbligati dalla mascherina. Il mezzo attraverso il quale la mascherina direziona lo spostamento dei denti, avviene grazie ad una tecnologia tridimensionale computerizzata, che programma il movimento a cui dovranno sottoporsi i denti sotto la sua direzione. Rispetto alla tradizionale ortodonzia, quella invisibile mostra numerosi vantaggi poiché esclude l’utilizzo di fili metallici e di attacchi sui denti, facilitando la regolare pulizia quotidiana, sia della bocca che dell’apparecchio ortodontico, in quanto facilmente removibile. Le mascherine risultano confortevoli ed invisibili all’occhio, vanno mantenute in sede dalle 20 alle 22 ore al giorno, affinché si possano apprezzare i risultati del riallineamento, togliendole solo in occasione dei pasti e del momento dell’igiene orale. Il numero delle mascherine è variabile in base al risultato da ottenere e al tipo di spostamento dentale da creare. …. Sei pronto per il tuo nuovo sorriso?


Implantologia

La terapia implantare: un approccio sicuro, moderno e convalidato.

L’implantologia ha da tempo superato la fase sperimentale. Si tratta di una tecnica odontoiatrica ampiamente consolidata e all'avanguardia, verificata da testi scientifici da decenni, e impiegata in tutto il mondo da chirurghi e odontoiatri qualificati. Questa tecnica offre oggi la possibilità di trattare la maggior parte dei casi. Gli impianti trasmettono le forze di masticazione all’osso mascellare, cosa che non avviene se i denti sono mancanti oppure è stata inserita una protesi di tipo tradizionale. In assenza di queste forze, l’osso può gradualmente ritirarsi, modificando così l’aspetto del viso nel corso del tempo. Ridere, cantare, mangiare, esattamente come prima: il restauro implantare consente di riacquistare la stessa qualità di vita di un tempo. L’assenza di uno o più denti può causare insicurezza e imbarazzo; le protesi dentali mal adattate spesso causano disagio permanente. Questi inconvenienti sono finalmente risolti con l’impianto dentale. Ecco le 5 fasi di un nuovo sorriso! Procedura tratamento implantare


Estetica del sorriso studio dentistico Cuneo Busca

L’importanza del sorriso nelle relazioni

Sorridere è un gesto attraverso il quale comunichiamo e manifestiamo diversi stati d’animo. E’ comunemente considerato l’espressione più diretta della felicità e del buonumore; può trasmettere emozioni o veicolare messaggi di vario tipo, ma non sempre è riconducibile alla spontaneità o all’empatia. La sua grande importanza nella vita sociale di ognuno di noi, lo rende un fattore determinante nel contatto con gli altri, in grado di facilitare o inibire le relazioni sociali nelle quali ci troviamo coinvolti. È meraviglioso come sorridere ti possa far sentire meglio. E il passo successivo è la risata. Questa ti porta un senso di gioia, anche momentaneo e indipendentemente dal tuo stato d’animo precedente, che ti solleva dallo stress. Difatti, se consideriamo gli aspetti legati alla salute, ridere porta innumerevoli benefici. Dall’azione calmante sul dolore alla purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori, dal rilassamento generale alla riduzione degli effetti nocivi dello stress, dall’azione calmante nei confronti del dolore al conferimento di uno stato di ottimismo e gioia che aiuta a combattere la depressione. Il sorriso migliora, quindi, la salute ma rende anche più belli. Le persone sorridenti sono sempre più belle. Perciò, fatti una domanda: ridi e sorridi abbastanza? Prova ad applicare, ogni giorno, tre semplici maniere di sorridere.

  • Sorridi a te stesso.
  • Sorridi a qualcun altro.
  • Sorridi durante tutto il giorno.
Non sottovalutare mai l’importanza del sorriso. Ridere è una delle cose più importanti che tu possa fare per vivere meglio.

L'estetica del sorriso

Una dentatura ben curata e luminosa, favorisce un sorriso aperto e intenso che verrà esibito senza imbarazzi in situazioni pubbliche, contribuendo a creare una predisposizione alla socialità, che alimenta empatia con il prossimo. Al contrario denti poco curati e evidentemente rovinati spingono a trattenere il sorriso, compromettendo la mimica facciale degli individui, che possono essere percepiti come meno vicini e disponibili, quindi meno propensi alla socialità. Ciò che spinge tanti individui a ricorrere al dentista è infatti anche la volontà di tornare a piacersi, di sentirsi a proprio agio e di manifestare liberamente emozioni. La volontà in definitiva di ritrovare una volta per tutte una delle cose più importanti della vita: il sorriso. Ti ricordiamo che puoi prenotare la prima visita dentistica gratuita e conoscere da subito lo stato di salute della tua bocca, evidenziando che il vero risparmio è la prevenzione.


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